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Ancora oggi, in ogni ora di ogni giorno, nel mondo decine di persone: bambini, giovani, adulti si ammalano di lebbra.
Molti di loro
rimarranno vittime di gravi invalidità permanenti.
Da decenni la lebbra è un male curabile, eppure….la piaga è ancora aperta, la guerra non ancora vinta.
Amico, aiutaci a combattere per “i più poveri”! Con un piccolo aiuto economico possiamo fornire ai missionari i mezzi per la cura
completa di un lebbroso, per l’acquisto di calzature ortopediche o di una protesi per chi ha perso l’uso delle gambe.
Cosa fa l’Aifi per la lebbra?
Amazzonia
A Benjamin Constant, in Amazzonia, l’Aifi da tempo sostiene economicamente il “Progetto Lebbra”.
La somma che la nostra Associazione consegna puntualmente ogni anno ai missionari viene utilizzata
dagli stessi per
2 microprogetti.
Alimentazione dei lebbrosi in cura
Per i malati di lebbra in cura sono necessari alimenti per poter meglio tollerare le medicine che
sono forti.
Gli alimenti che il missionario cerca di fornire loro sono a base di latte, carne, fagioli,
riso, minestra, zucchero….
Materiale farmaceutico per i lebbrosi
I missionari ogni mese acquistano disinfettanti e pomate specifiche per curare le ferite aperte o la
pelle dei malati.
Tra i farmaci più comuni utilizzati: fluconazol, betametazona, lubriderme idratante,
polmilho granado e poi garze, cerotti, fasciature, guanti sterilizzati….
Per i casi più gravi vengono acquistate anche protesi e particolari presidi sanitari
India
In India nell’ospedale “Assisi Dermatological Centre” della città di Andhra
Pradesh lavorano da anni le suore francescane di Maria Immacolata.
Nel
lebbrosario le suore seguono da anni amorevolmente centinaia di lebbrosi,
disabili, ciechi, muti, resi tali appunto dalla malattia.
Le religiose* per censire e controllare gli abitanti della regione a loro affidata,
periodicamente vanno nei villaggi dove tengono sotto osservazione le eventuali
alterazioni della pelle che si possono riscontrare in quei soggetti a rischio, per
iniziare subito le cure più adatte.
Le suore sfidano il contagio ogni volta che
vengono a contatto con le piaghe di un lebbroso ma, incuranti delle loro
stessa salute, portano avanti con coraggio ed abnegazione la dura lotta contro
la lebbra, la fame, la povertà.
L’Aifi da alcuni anni sostiene economicamente il lavoro di queste missionarie
in India.
*Attualmente tre loro consorelle (Suor Saveria, Suor Jeessena, Suor Anita) vivono ed operano presso la parrocchia
“S. Antonio
di Padova” di Perugia proprio per poter inviare in patria il contributo economico, frutto del loro lavoro.
a cura dell’Associazione “Insieme Fratelli Indios” |
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