AMAZZONIA – s.o.s. in
breve dal polmone del mondo
LA DEFORESTAZIONE
Una buona parte dell’ossigeno della terra è
prodotto dalla foresta amazzonica: in gioco dunque non c’è
soltanto un immenso paese da salvare, ma il nostro stesso
futuro.
La devastazione della foresta nel tentativo, sovente vano,
di sfruttare l’immensa ricchezza dell’area è
cominciata un secolo fà e lentamente proseguita fino
ai disastri degli ultimi decenni, in cui ne sono stati distrutti
più di 55 milioni di ettari (l’equivalente di
una regione vasta quanto la Francia). E il dato dell’ultimo
anno non è certo confortante, con la riduzione di ulteriori
25.000 Kmq (un territorio pari alla Sicilia), ovvero un peggioramento
del 40% rispetto all’anno precedente.
Quali le cause di questo inquietante fenomeno, che oggi coinvolge
i massimi interessi multinazionali? Eccone un sintetico elenco:
- il tentativo di utilizzo agricolo e l’espansione
delle coltivazioni su larga scala, da parte dei fazendeiros
e di migliaia di piccoli contadini attratti dal miraggio
della terra.
- l’allevamento del bestiame; sottolineando che la
tecnica usata per deforestare a tali fini è quella
più distruttiva dell’incendio.
- il traffico nazionale ed internazionale di legname.
- le centrali idroelettriche con la costruzione di grandi
dighe e la conseguente inondazione o distruzione di immensi
territori.
- la costruzione di autostrade e ferrovie.
- il proliferare delle miniere: l’attività
estrattiva perdipiù produce distruzioni o danneggiamenti
di vario genere (infrastrutture, polveri nocive,ecc.) ben
oltre le singole zone in cui viene esercitata.
- la corsa all’oro e alle pietre preziose, con i garimpeiros
che invadono tutta l’Amazzonia alla ricerca di un
facile quanto impossibile arricchimento, trascinando con
sé criminalità e disperazione.
- lo sviluppo urbano, quasi sempre senza regole o garanzie
per l’ambiente.
- il progetto militare per la sicurezza nazionale: l’onerosissimo
progetto “Calhan Norte” sta dando vita ad una
fitta rete di basi, strade e aeroporti lungo tutta la fascia
dei confini settentrionali.
- in genere, le politiche governative pianificate per aprire
l’Amazzonia all’insediamento umano ed alle attività
economiche.
Infine, il genocidio degli Indios: è ovviamente un
tragico effetto di tutto ciò, ma in certa misura diventa
esso stesso causa di deforestazione in rapporto allo spopolamento
dei territori da parte dei legittimi abitanti.
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